Monthly Archives: November 2011

Annunciata la funzione amministratori multipli per le pagine aziendali di Googleplus

Google ha lanciato le pagine aziendali su Google+ quasi un mese fa cercando di penetrare nel mondo del Social Media Marketing capitanato quasti totalmente da Facebook e Twitter. Le pagine Aziendali su Google+ sono ancora in uno stato embrionale e non soddisfano totalmente le esigenze degli addetti ai lavori e degli specialisti di Social Media Marketing. Il principale problema delle Brand Pages su Googleplus è quello relativo all’amministrazione di una pagina: fino ad oggi infatti una pagina su Google+ può essere amministrata soltanto da un singolo Account “amministratore”, causando complicazioni ai Team che si occupano di Social Media Marketing e di Web Marketing.
Google Plus wallpaper
L’unico modo per rendere una pagina amministrabile da più persone è quello di condividere un unico Account fra tutti i componenti di un Team scalfendo però la sicurezza e causando problemi nel flusso di lavoro e di gestione. Ieri però la fantastica notizia, prima del 2012, afferma Kristoffer Sorensen, le pagine aziendali di Google+ potranno essere amministrate contemporaneamente da più Account così come già oggi avviene su Facebook. Chissà se questa operazione aumenterà l’interesse commerciale nei confronti del tanto travagliato Social Network di Mountain View.

Numeri Record per il nuovo CastleVille di Zynga che annuncia una IPO

castlevilleZynga, nota azienda che ha visto nei giochi per Facebook la sua fortuna, ha recentemente lanciato il nuovissimo CasteVille che ha letteralmente spopolato. Ad una settimana dal suo lancio, CastleVille ha raggiunto i 5 Milioni di utenti attivi superando di gran lunga gli altri giochi di casa Zynga come FrontierVille e CityVille che, nei primi sei giorni dal lancio, avevano raggiunto rispettivamente 2.6 e 3.2 Milioni di utenti. Mentre i giochi Zynga conquistano sempre più utenti, la direzione dell’azienda californiana ha dichiarato di aver già pianificato l’apertura ai mercati finanziari con una IPO che permetterà a Zynga un notevole aumento di capitale.

L’Article Marketing come propulsore al Web Marketing

Article marketing. Tastiera computerL’Article Marketing è forse, tra le più interessanti e funzionali tecniche di Web Marketing esistenti e riesce a portare ottimi risultati in quanto ad aumento di visite e ad ottimizzazione per i motori di ricerca, SEO.

Il concetto di Article Marketing si fonda sull’efficacia che l’informazione ha nei confronti di potenziali clienti o consumatori: incrementare il numero di articoli oppure la profondità di “letteratura aziendale” tramite Prodotti Web quali Corporate Blog, Riviste di settore o “Siti Web Partner”, permette una veloce e professionale crescita dell’immagine aziendale, o per dirla all’americana, attiva i processi tramite i quali raggiungere una buona, o addirittura ottima, Brand Reputation.

Sin dalla sua nascita Internet è stato usato come strumento di consultazione per i consumatori: generalmente prima di acquistare un prodotto o un servizio, o prima di affidarsi ad una determinata azienda, il consumatore consulta il Web per informarsi e leggere recensioni di altri utenti, o eventuali problemi del prodotto/servizio che si ha intenzione di acquistare.

Questo processo ha un enorme peso nei processi decisionali e molto spesso può rivelarsi fondamentale; Secondo uno studio sui comportamenti dei consumatori e degli utenti Web in Italia, portato avanti da Nielsen insieme a Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano e pubblicato nel 2008, l’85% degli utenti Web italiani utilizza Internet come fonte principale per cercare informazioni su prodotti e servizi (fonte: L’Evoluzione del consumatore multicanale in Italia, Giorgio Ferrari, Nielsen). L’85% dei marinai del Web italiani corrisponde a circa 17 Milioni di Italiani (in continua e rapida crescita) che in percentuale si traduce in poco più del 26% dell’intera popolazione italiana.

I dati appena riportati inoltre, non sono totalmente aggiornati, permettendo quindi di stimare percentuali e quantità superiori che, in una visione ottimistica, riuscirebbero a coprire quasi un terzo dell’intera popolazione nazionale.

Con questi numeri è possibile stabilire l’importanza di una corretta presenza sul web, non soltanto con siti web aziendali o pagine su Facebook ma anche con strumenti alternativi ma quasi sempre vincenti.

Inoltre è importante sottolineare come invece un’esperienza negativa di un cliente possa facilmente indebolire la credibilità aziendale on line: più volte è capitato che articoli scritti da clienti insoddisfatti di un prodotto, comparissero nelle prime pagine dei motori di ricerca, informando altri potenziali clienti degli svantaggi causati dall’acquisto di un prodotto o dall’attivazione di un servizio.

In poche parole per curare la propria immagine sul Web non bastano gli strumenti di Web Marketing o di Social Media Marketing, è fondamentale l’antica ma sempre valida regola: Lasciare soddisfatti tutti i clienti!

Facebook Timeline e l’aspetto delle Brand Pages

Facebook è in continua crescita – nell’ultimo anno ha infatti acquisito più di 100 Milioni di Iscritti – ed i cambiamenti in programma puntano a rendere sempre migliore l’esperienza sociale ma anche, e soprattutto, l’utilizzo del network da parte dei Brand e delle aziende. In particolare, oltre a esortare le aziende a diventare in qualche modo “editori” per soddisfare la sete di contenuti del network, Facebook punta a lanciare la nuova struttura dei profili e delle pagine chiamata Timeline.

Mark Zuckerberg presenta Timeline, il nuovo layout di Facebook

Timeline promette di rivoluzionare l’aspetto grafico dei profili e delle Pagine rendendolo più gradevole e funzionale: grazie a Timeline l’aspetto delle pagine dei brand e delle aziende diventa sicuramente più professionale.

Ancora in cantiere, anche per problemi legali sollevati dalla startup timelines.comFacebook Timeline riorganizza completamente l’interfaccia grafica del social network in blu inserendo molte nuove features.

Per cominciare sui nuovi profili e pagine sarà possibile scegliere una foto importante che comparirà in alto nella pagina come un grande banner contribuendo a rendere l’aspetto globale molto più gradevole e interessante di adesso. Subito sotto al “banner” appare un riassunto – per l’appunto timeline – delle attività recenti e delle amicizie dell’utente, o dei fan nel caso di pagine, con una struttura a due colonne organizzata seguendo una linea temporale: i post o le foto più recenti compariranno prima dei contenuti più “datati”.

Infine, la parte in basso della pagina è stata dedicata ad eventuali applicazioni utilizzate di recente ma anche ai Chenk-in su Facebook Places, l’applicazione di Facebook per la condivisione dei luoghi visitati.

Per un tour completo del nuovissimo Timeline, vi rimandiamo al tour ufficiale.

Microsoft è invidiosa e progetta il suo Social Network

Si chiama Socl ed è il nuovo progetto di Social Newtork targato Microsoft. È proprio vero che la moda del momento coinvolge tutti e dopo i vari MySpace, Facebook, Twitter e Google+ ecco che anche il colosso di Redmond vuole acchiappare la sua fetta di mercato tra i prodotti Social. Tutto questo dopo aver investito milioni di dollari su Facebook (Microsoft ha infatti supportato economicamente Facebook) e a poche settimane dal lancio di Googleplus. L’anteprima del network di casa Microsoft è stata divulgata da Verge.com (noto portale di News hi-tech) ed ha immediatamente fatto il giro del mondo attraverso i vari siti di informazione online.

Socl, social network di microsoft

L’aspetto di Socl non sembra essere molto innovativo: segue infatti lo stile ed il design dei principali Social Network già esistenti. La funzionalità di punta di Socl dovrebbe essere una totale integrazione col motore di ricerca Microsoft (Bing), tramite il quale (dalla barra in alto) gli utenti potrebbero cercare e condividere pagine e contenuti dal web. Non è ancora chiaro se e quando il prodotto di casa Microsoft sarà utilizzabile su larga scala, per adesso sembra essere un progetto interno all’azienda ed in fase di sperimentazione. Non resta che aspettare, magari qualcun altro deciderà di avviare un nuovo – Scontato – Social Network, magari poi non così scontato se il suo nome fosse iSocial

Il successo di Tumblr è entusiasmante

Tumblr logo

Tumblr, la piattaforma di microblogging lanciata nel 2007, continua a crescere in maniera esponenziale. Negli ultimi 4 anni la crescita in quanto a utenti e visite è cresciuta del 900% riuscendo quindi a trasformarsi da una piccola applicazione web ad un grande “generatore di post”: gli utenti di Tumblr generano infatti 38’000 post al minuto in 8 lingue, tra le quali Inglese, Italiano, Tedesco e Francese. Il numero di utenti registrati ha superato recentemente i 3 Milioni ed un utente su tre rientra nella fascia demografica dai 18 ai 34 anni di età.

La crescita di Tumblr tra Giungo 2010 e Giugno 2011 è stata la più veloce del settore e si attesta al 218% contro il 63% di LinkedIn, il 31% di Twitter, il 14% di Facebook ed il -50% di MySpace (da sottolineare il segno negativo). Da un punto di vista di “genere” gli utenti sono abbastanza equilibrati con un 51% di utenti di sesso maschile ed un 49% di sesso femminile. È inoltre interessante il numero di utenti oltre i 50 anni di età che si attestano intorno al 15%. Da un punto di vista finanziario la crescita è stata ancora più vertiginosa passando dai 3 Milioni di Dollari del 2007 agli attuali 800 Milioni di Dollari. In poche parole Tumblr si sta rivelando un’ottima e sempre in crescita piattaforma molto adatta a soddisfare sia gli utenti che le esigenze di web marketing delle aziende. Alleghiamo l’infografica a cura di Mashable.

Gli ultimi dieci cambiamenti all’algoritmo di Google

Google Bot IllustrazioneÈ di ieri il post sul blog ufficiale di Google che annuncia gli ultimi cambiamenti agli algoritmi di indicizzazione e ricerca di casa BigG. L’algoritmo di indicizzazione e di ricerca è in continua evoluzione e nell’ultimo anno sono state apportate circa 500 tra modifiche ed aggiornamenti.

Le ultime modifiche – come sempre – puntanto ad offrire agli utenti contenuti e pagine sempre più rilevanti ed aggiornate mettendo in primo piano la qualità dei risultati di ricerca. Gli aggiornamenti riguardano i seguenti argomenti:

  • Un miglioramento dei risultati nelle lingue per le quali la disponibilità di contenuti web è limitata (Maltese, Norvegese, Idiomi Africani e molte altre), per queste lingue l’algoritmo inserisce le più rilevanti pagine in Inglese traducendole nella lingua dell’utente che effettua la ricerca.
  • Il miglioramento dei contenuti mostrati nello snippet (Descrizione) della pagina: viene data priorità ai contenuti più importanti.
  • Un miglioramento generico sul titolo di ogni link cercando di escludere il testo derivante da link duplicati poco rilevanti.
  • Descrizioni più dettagliate - come prezzi e recensioni – per le pagine web di Applicazioni e Software.
  • Un occhio di riguardo per le pagine più “fresche” e recenti.
  • Una migliore identificazione dei siti web ufficiali di un’azienda, un marchio o un servizio.
  • Inoltre sono stati implementati un altro paio di modifiche meno interessanti e relative ai meccanismi di ricerca disponibili agli utenti piuttosto che all’indicizzazione.

Breve storia della Search Engine Optimization (SEO)

La disciplina del Search Engine Optimization è sicuramente la più misteriosa e mistica tecnica di web marketing. Le tecniche SEO sono generalmente basate su “postulati” fondamentali, alcuni dei quali scientificamente dimostrabili, tuttavia non sufficienti per considerare il SEO una scienza esatta.

serp.italo.calvino

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è nata poco dopo la nascita del World Wide Web. Nei primi anni di esistenza, Internet era poco diffuso ma soprattutto non raggiungeva le colossali dimensioni che ha acquisito con un decennio di sviluppo, di conseguenza, lo stesso concetto di motore di ricerca si trovava in uno stato embrionale.
Il primo motore di ricerca ipertestuale di alto livello ad affacciarsi nel nuovo mondo del Web è stato Google, lanciato nel 1998 da Sergey Brin e Larry Page che in quel periodo erano studenti all’Universita di Stanford. I due si stavano occupando dello sviluppo di un algoritmo (PageRank) per riuscire a selezionare, tra tanti documenti simili, quelli più rilevanti discriminandone il posizionamento.

Da quel momento, decine – poi migliaia – di specialisti del web si sono dedicati allo studio dell’algoritmo in maniera passiva: l’algoritmo di Google è infatti mantenuto segreto, quindi, l’unico modo per scoprirne il funzionamento è eseguire dei test o “ipotizzare” alcuni comportamenti.

Ma quali sono i parametri sui quali si fondano le tecniche di Search Engine Optimization? Prima di tutto la qualità dei contenuti. L’obiettivo dei motori di ricerca è quello di fornire risultati affini con la ricerca effettuata da un utente, di conseguenza pagine povere di contenuti o con un debole potere semantico sono sicuramente declassate e non potranno mai rientrare nelle alte posizioni di una SERP (Search Engine Results Page).
Secondo, la quantità e la densità di parole chiave nelle pagine Web in questione (se una parola chiave non è contenuta nella pagina in questione, è impossibile che compaia nei risultati relativi a quella parola chiave).
Ultimo, non per importanza, l’organizzazione dei link “interni” al sito e la quantità/qualità dei link provenienti da altri siti web.

Queste sono le tecniche di base per un’Ottimizzazione per i motori di ricerca, esistono poi altre pratiche molto più evolute per ottimizzare un sito web che pur rientrando all’interno della rosa di attività SEO sarebbero troppo complicate da enunciare in un semplice Post.